SOVRANO ORDINE BIZANTINO ECUMENICO TEMPLUM DOMINI D'ORIENTE CAVALIERI TEMPLARI MAGDALENITI
"NON NOBIS, DOMINE, NON NOBIS, SED NOMINI TUO DA GLORIAM"
"All’Opera, Santa, gli Uomini Nuovi sono chiamati, perché è loro natura servire con
onore la Nobile Causa, e ad essa gli altri tutti dai buoni costumi trasportare a dignità
ritrovata.
All’Adunanza! Al fin che il neghittoso e il pavido non dica di non aver udito le trombe della
nuova era, per nascondersi dietro al velo di un tempo morto e desolato.
Raduna la tua fede e il tuo coraggio, affronta il tuo destino: e sii uomo giusto in questo
mondo, prima d’essere ombra della tua ombra nell’altro.
La Fenice ha qui il suo regno e il suo segreto."
A.D. 1118Il primo Gran Maestro dell’Ordine, Hugues de Payns, sostenuto dapprima da Goffredo di Buglione, capo della prima Crociata, e da Baldovino II poi, preparò la nascita dei Cavalieri del Tempio nella Moschea di Al-Aqsa, sulle rovine del Tempio di Salomone (a contraltare simbolico della “Foresta d’Oriente”, l’inaccessibile luogo dello Champagne dove sorse l’Abbazia dei Cistercensi di Chiaravalle).
Con la fine dell’Ordine Templare nel 1314, i Cavalieri superstiti cercarono rifugio e protezione nei Patriarcati d’Oriente, e per affinità ideale e di devozione si fusero con i Cavalieri Mariani e i Cavalieri devoti a Sant’Elena di Bisanzio e a Santa Maria Maddalena di Magdala, perpetuando l’antica tradizione del culto delle Tre Marie custodi del Mistero del Tempio di Salomone. San Bernardo di Chiaravalle lo sostenne già a partire dal Concilio di Troyes del 1129 dove ne esaltò le preclari virtù e le insostituibili funzioni con il suo “De laude novae militiae”. Molti i Militi del Tempio dispersi per ogni dove. Taluni Maddaleniti si posero sotto la protezione di Isacco II Angelo Comneno, confluendo nella Milizia Aurata Costantiniana dapprima, e successivamente (1472) sotto la protezione di Ivan III il Grande, Granduca di Russia, il quale per diritto matrimoniale con Sophia, la nipote dell’ultimo Imperatore Paleologo di Bisanzio, ricevette in dote molti Ordini Cavallereschi d’Oriente, tra cui l’Ordine di S. Giorgio e quello Gerosolimitano, favorendo così l’assorbimento degli stessi alla Casa Imperiale Russa. L’Ordine, quale soggetto di diritto internazionale, appartiene “de jure”, cioè di diritto, al patrimonio storico-araldico della Imperial Casa di Roma e Bisanzio e Reale Granducale di Russia. Sovrano Gran Maestro ereditario è S.A.I. il principe Dr. Antonio Tiberio Dobrynia Dimitrijevich, attuale Capo di Nome e d'Arme dell'Augusta Casa.
Decorazioni e Armi: una Croce ottagonata smaltata di rosso e bordata d’oro, al centro uno
scudo circolare di bianco con croce patente templare di rosso; la croce è accantonata di quattro
aquile d’oro e sovrastata da una corona imperiale alla russa. Il nastro è bianco bordato di
rosso.
Scudo: di bianco alla croce di rosso; accollato dietro allo stesso l’aquila bicefala bizantina
coronata alla russa.
Mantello: bianco con croce ottagona rossa sulla spalla.
Stendardo Crociato: di bianco alla croce rossa / partito di bianco e di nero alla croce partita
di nero e di bianco.
Della natura e sovranità - L’Ordine è una Milizia Cavalleresca, Ecumenica, e quale soggetto
di diritto internazionale, appartenente a pieno titolo al patrimonio storico e araldico dinastico
ereditario dell’Augusta Casa Imperiale e Granducale Tiberio Dobrynia di Roma et Russia,
è autonomo, indipendente da ogni temporale o spirituale sovranità.
Sede Magistrale - La sede centrale è nel luogo ove risiede il Sovrano Gran Maestro, salvo
sua diversa disposizione magistrale; la sede storica è a Gerusalemme.
Scopi dell’Ordine - Essi sono:
La continuazione e salvaguardia del patrimonio storico tradizionale degli antichi Cavalier del
Tempio di Salomone di Gerusalemme.
La costituzione di una nuova élite dello Spirito Aristocratico che trae forza nella comune Fede
in Dio Onnipotente e nella Fratellanza delle grandi religioni. A difesa della Libertà dell’individuo,
dell’Ordine e della Giustizia sociale, a salvaguardia della dignità umana e dei
più deboli contro ogni forma di ingiustizia. Per la restaurazione sul piano materiale di una
più alta centralità etica e spirituale a guida del singolo individuo e dei popoli.
La difesa e la conservazione degli ideali cavallereschi di Giustizia e Onore, uniti ai più elevati
valori filantropici e caritatevoli; la difesa e tutela della libertà di pensiero e cultura in
ogni sua manifestazione ed espressione; la diffusione e valorizzazione degli studi superiori,
umanistici, artistici e scientifici, a fondamento di una rinnovata cultura dell’uomo e per l’uomo.
Categorie di Membri - L’Ordine comprende le classi di Cavalieri e Dame distinte in due
categorie: di Giustizia e di Grazia. Appartengono alla prima coloro che sono di comprovata
nobiltà, ed i Grandi Dignitari dell’Ordine. Epperò, il Sovrano Gran Maestro può, in casi eccezionali
ed in forza delle sue prerogative, concedere le insegne di giustizia anche ai candidati
non in possesso di titoli nobiliari.
La gerarchia di ogni categoria comprende i seguenti gradi e dignità (in ordine crescente):
Cavaliere / Dama
Commendatore / Gran Dama
Commendatore Grande Ufficiale / Gran Dama Gr. Uff.
Cavaliere di Gran Croce / Gran Dama di Gr. Cr.
Cappellano
Console e Ambasciatore / Console e Ambasciatrici
Cavaliere di Gran Collare / Gran Dama di Gr. Coll.
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Conferimento - La designazione può essere conferita a persone che abbiano compiuto i diciotto
anni di età, di ambo i sessi, di qualsiasi nazionalità e di religione cristiana, senza discriminazioni
razziali o sociali, sempreché risultino di buona condotta morale ed abbiano
acquisito particolari meriti personali, distinguendosi nel campo degli studi, della professione,
nel lavoro, nella società civile.
Il Postulante dovrà corredare la domanda scritta di candidatura con un sintetico curriculum
vitae, includendo certificazione di mancanza di procedimenti penali in corso a suo carico,
più tre fototessere recenti, ed il versamento della quota richiesta quale contributo di cancelleria
previsto e volontaria oblazione per i fini dell’O. La domanda va indirizzata alla Gran
Cancelleria Magistrale. In caso di rifiuto della stessa, non è richiesta motivazione alcuna. In
caso di accettazione, saranno approntati i documenti formali di nomina.







